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  • Andreas 9:03 pm on 4 October 2010 Permalink | Replica  

    12 ottobre: “Medici” da “Caro diario” di Nanni Moretti 

    NANNI MORETTI

    MEDICI

    Nanni MorettiPresentazione a cura di

    Stefano Beccastrini

    Nanni Moretti, nato a Bolzano nel 1953, esordì come regista cinematografico sul finire degli anni 70, caratterizzandosi subito come autore assai originale, capace di far ridere ma anche di far pensare, orientato verso un cinema dalle forti motivazioni autobiografiche. Tale è anche Medici, terzo episodio del film Caro diario, del 1993.

    In esso Moretti, che è stato effettivamente malato di un linfoma di Hodgkin, narra la defatigante odissea, da un medico all’altro, che è stato costretto a fare prima che gli fosse finalmente diagnosticata la sua malattia e venisse opportunamente curato. Fingendo di raccontarla al proprio diario, Moretti la racconta, filmandola, anche a noi.

    All’inizio lo si vede in ospedale, mentre sta facendo la sua ultima seduta di chemioterapia e, ormai guarito, decide di filmare la sua travagliata storia di lunghi e inutili pellegrinaggi tra un ambulatorio medico e l’altro. “Un giorno – racconta –  cominciai ad avere prurito, soprattutto notturno”.  Così comincia il suo calvario.

    Si reca da un dermatologo, poi da un altro, poi da un terzo, poi da un allergologo (intanto comincia anche a sudare e dimagrire), poi da un altro dermatologo, poi da un immunologo, poi da un ennesimo dermatologo, poi ricorre a una riflessologa, poi si reca presso un centro di medicina tradizionale cinese. Proprio qui, sentendolo tossire, gli viene consigliata una radiografia del torace. In seguito a essa, fa infine una TAC sulla base della quale gli viene diagnosticato un sarcoma polmonare. Operato, si scopre che il sarcoma per fortuna non c’è affatto ma il chirurgo afferma “Mi gioco una palla che questo è un linfoma di Hodgkin, tutte e due no ma una me la gioco”. E tenne la sua palla perché era proprio un Hodgkin!

    Tornato a casa, Moretti legge sull’Enciclopedia Garzanti che “I sintomi del linfoma di Hodgkin sono: prurito, sudore, dimagramento”, come aveva sempre ma inutilmente cercato di spiegare a tutti i medici che l’avevano visitato. Dal che, finalmente guarito, egli conclude che “Di una cosa tutta questa esperienza mi ha convinto: che i medici sanno parlare ma non sanno ascoltare”.

    Aldilà del film, ciò è sottolineato anche da varie ricerche di psicologia sociale, dedicate al “profilo sociolinguistico dello squilibrio nella conversazione durante le visite mediche”. Risulta, per esempio, che durante una visita ambulatoriale l’80% del tempo/parola è utilizzato dal medico, così costringendo il paziente a tacere quasi sempre. Ma in tale situazione di forzata afasia del paziente, chi dirà al medico di quel prurito, quel sudore, quel dimagramento che gli permetteranno di capire che si tratta di un linfoma di Hodgkin?

    Può essere interessante discuterne insieme, dopo aver visto, insieme, il film.

     
    • sabino 9:37 am on 20 ottobre 2009 Permalink | Replica

      mi permetto di segnalare un altro oggetto molto prezioso per riflettere, ridendo, su come far meglio il medico (non per fare autopromozione)

      http://unamelalgiorno.wordpress.com/2008/11/05/lmvdm-la-mia-vita-disegnata-male-il-nuovo-libro-di-gipi/

      • Patrizia 6:53 am on 21 ottobre 2009 Permalink | Replica

        Non so se questo commento apparirà come vorrei che facesse, ovvero non come replica al commento precedente, ma come commento al pomeriggio di ieri. In ogni caso esprimo il mio apprezzamento all’iniziativa, mi rammarico che però non sia stato possibile coglierne i reali vantaggi, mi sembra che sia stato perso lo scopo emotivo del film.
        Perchè usare un metodo di comunicazione artistico invece che prettamente didattico al fine di trasmettere la conoscenza? io avevo capito che questa scelta venisse fatta perchè l’arte usa un linguaggio diverso e più immediato rispetto alla lezione cattedratica, ed allora perchè alla fine del film si è tornati al sistema didascalico della lezione vecchio stile? perchè si è svolta una presentazione con tanto di slides?
        Dalla discussione che è scaturita in seguito poi, anzichè parlare del film, gli studenti hanno sfogato il loro disappunto circa l’obbligatorietà dell’iniziativa, travisando completamente il significato di ciò che invece dovrebbe essere obbligatorio ovvero la capacità di riflettere e farsi domande. Rimanendo comunque molto molto convinta dell’utilità della cosa a prescindere dai crediti formativi che mi sembra sempre di più siano equiparabili alla raccolta punti per l’ottenimento dei premi del supermercato, e pensando che la professione del medico prima di tutto sia una RELAZIONE, propongo come prossimo film sui medici “Viaggi di nozze” con Carlo Verdone di cui allego un estratto di non buona qualità (purtroppo), scrivendo le mie riflessioni personali sul mio blog.

  • Andreas 9:57 am on 12 May 2010 Permalink | Replica
    Etichette:   

    È disponibile la scheda del prossimo film: L’olio di Lorenzo di George Miller.

     
  • Andreas 8:57 pm on 1 May 2010 Permalink | Replica  

    E’ disponibile la scheda del prossimo film: Alle soglie della vita di Ingrid Bergman.

     
  • Andreas 11:08 am on 29 April 2010 Permalink | Replica
    Etichette: articolo, Toscana Medica   

    Cin@med su Toscana Medica! 

     
  • Andreas 12:21 pm on 15 April 2010 Permalink | Replica
    Etichette:   

    Pubblicata la scheda del film Medici per la vita che verrà proiettato martedì 20 aprile.

     
  • Andreas 2:57 pm on 14 April 2010 Permalink | Replica  

    COMMENTO FILM “CARO DIARIO” 

    .E’ con questa affermazione che Nanni Moretti richiama l’attenzione , nella terza parte del film Caro Diario , sull’incapacità del medico di ascoltare il paziente.Mi viene in mente un aneddoto.L’anno scorso decisi di affrontare l’esperienza di pronto soccorso e ricordo che la dottoressa a cui ero stata “affidata”, per prima cosa, cercò di insegnarmi a fare anamnesi.In due parole mi spiegò in che cosa consisteva ,poi aprì la scheda del paziente sul computer e mi lasciò sola con lui nella sala visite.Provai una sensazione stranissima,perché oltre all’imbarazzo di trovarsi di fronte ad una persona sofferente e non sapere cosa fare,mi sentivo anche caricata di responsabilità.Perchè stava a me ascoltare attentamente il paziente,senza tralasciare nessun particolare e stava a me porre le giuste domande affinchè potesse crearsi una complicità tra me e il paziente tale da permettergli di sentirsi completamente libero di esprimersi.Molto spesso il medico è poco predisposto ad ascoltare il paziente.Forse per una questione di mancanza di tempo;forse per una questione di superbia.A dirla tutta anche io in quell’occasione non sono stata bravissima,spero per una questione di “giuste domande”,ma porto con me quel senso di responsabilità.

     
    • melacar 3:00 pm on 14 aprile 2010 Permalink | Replica

      Ho problemi con la pubblicazione!Il post inizia cosi: .

    • melacar 3:01 pm on 14 aprile 2010 Permalink | Replica

      I medici sanno parlare ma non sanno ascoltare.

  • Andreas 4:06 pm on 15 March 2010 Permalink | Replica  

    È disponibile la scheda di “Un medico, un uomo” che verrà proiettatato il prossimo 23 Marzo alle ore 14:30 nell’aula degli Istituti Chirurgici”

     
  • Andreas 10:38 pm on 25 February 2010 Permalink | Replica  

    Programma II semestre 

    • 23/03/10 Un medico, un uomo
    • 20/04/10 Medici per la vita
    • 04/05/10 Alle soglie della vita
    • 18/05/10 L’olio di Lorenzo
     
    • frangianco88 11:41 am on 29 marzo 2010 Permalink | Replica

      sono davvero felice che la proposta del film “L’olio di Lorenzo” sia stata presa in considerazione. Grandi!

  • Andreas 9:19 pm on 1 December 2009 Permalink | Replica  

    Purtroppo non sono potuto rimanere. Com’è andata la discussione?

     
  • Andreas 5:00 pm on 29 November 2009 Permalink | Replica
    Etichette:   

    Martedì 1 dicembre c’è la quarta proiezione di CIN@MED

    Stessa ora e stesso luogo: 14:30 aula cliniche chirurgiche.

    Per chi vuole qui c’è la scheda

    Ricordo che per la seconda parte di CIN@MED tutti possono fare proposte …

     
    • Marco 6:48 pm on 30 novembre 2009 Permalink | Replica

      io propongo un classico, ma sempre fantastico ai fini di una riflessione: Pach Adams….
      Inoltre per farsi due risate anche il Medico della Mutua non sarebbe mael!!!

    • Ape Regina 10:55 pm on 30 novembre 2009 Permalink | Replica

      Caro ARF, anche stavolta boicotterò la proposta di leggere prima la scheda del film.
      E’ una cosa che davvero non mi piace! Preferisco “lasciarmi sorprendere” dal film, guardandolo domani (così come tendo a scartare la prefazione di un libro prima di cominciare a leggerlo). Non so, è come se mi rovinasse la sorpresa, davvero! :)

      Per le proposte, una puntata di Dottor Casa?? :)
      E poi sì, anche secondo me il classico Patch Adams, che seppure avranno visto tutti, non credo possa stancare.
      Comunque, prometto di pensare seriamente a delle proposte. Mi fa piacere che sia dato spazio a noi anche in questo modo.
      Saluti,
      *Seiichi Hayashi*

      • iamarf 11:15 pm on 30 novembre 2009 Permalink | Replica

        infatti ho scritto *per chi vuole …* :-)

      • asterione88 9:31 pm on 1 dicembre 2009 Permalink | Replica

        No, Dottoraus è da buuuuuuuuuuuuuuuuu. Pacciadams molto meglio.

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